Il metodo

Joy Tales è un progetto pensato da un team di esperti – apre la fila una neuropsichiatra, per finire con un team di animation designer – per accompagnare i bambini in un percorso di crescita serena. Le parole chiave? Imparare e divertirsi!

Le fiabe si basano sulla fruizione interattiva: dalla prima tavola il bambino prende parte alla storia, costruendola con le sue mani. Può ascoltarla dalla voce narrante o direttamente da mamma o babbo – che, in caso di mal di gola dell’ultimo minuto, possono anche registrare la loro voce! -, può inventarla o approfondirla con letture e giochi.

Se sei curioso e vuoi approfondire il lavoro dietro le quinte di Joy Tales, dai un’occhiata al nostro blog.

 

 

 

 

 

 

 

 

Laura De Laurentiis
Scrittrice e giornalista

Esperta di tutto quello che riguarda la cura del bambino, collabora per varie testate a diffusione nazionale ed è autrice di numerosi manuali. Ha due figli, due cani (una meticciona e un bassotto tedesco a pelo duro) e dal 10 settembre è nonna di Tommaso.

Per Joy Tales si occupa della stesura delle fiabe, con il supporto scientifico del dottor Leo Venturelli e della dottoressa Angela Raimo.

 

 

Angela Raimo
Medico, neuropsichiatria infantile, psicoterapeuta, specialista in ipnosi terapeutica

Ha un figlio adolescente e una magnifica border collie.
Il suo compito in Joy Tales è tracciare il percorso emotivo di ogni fiaba, che guiderà il bambino verso un traguardo.

 

 

Leo Venturelli
Pediatra

Pediatra di famiglia, fa parte del consiglio direttivo della “Società italiana di pediatria preventiva e sociale”, è membro della “Commissione nazionale counseling della Società italiana di pediatria” e dell’”Ufficio qualità della Federazione italiana medicipediatri”. È papà di due ragazze e dal 24 settembre è nonno di Giulia. Da alcuni anni, per lui niente cani.

Il suo ruolo è di supervisionare le fiabe secondo criteri più strettamente medici e di fornire informazioni sul tema-base di ogni singolo racconto.